LA STANZA BIANCA

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Il Nuovo Centro di Salute Psicofisica organizza incontri formativi per gli operatori interessati all’utilizzo delle Snoezelen® Room e offre consulenze finalizzate ad un corretto e ottimale utilizzo di tali ambienti adeguandolo alle finalità proprie dei diversi contesti.

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LA STANZA BIANCA

Dove e perché nasce.
La stimolazione multisensoriale all’interno di ambienti conosciuti con il nome Snoezelen® Rooms o Stanze Bianche viene utilizzata da oltre 40 anni con fini terapeutici e riabilitativi in diversi contesti clinici, tra cui il trattamento delle demenze senili, dell’autismo e di pazienti con disturbi psichiatrici.

Per capire la ragione per cui si è pensato che la stimolazione multisensoriale potesse avere effetti terapeutici e benefici, si deve tornare agli anni ’50 e ’60. In questo periodo, attraverso innumerevoli studi e osservazioni cliniche, ci si rese conto che un’insufficiente stimolazione dei cinque sensi poteva causare, in persone prive di patologie e disturbi cognitivo comportamentali, la comparsa di sintomi come ansia, agitazione psicomotoria, aggressività, autolesionismo, depressione, ma anche lo sviluppo di deliri e allucinazioni. Tenuto conto che questi sintomi spesso venivano anche registrati ad esempio in pazienti affetti da demenza senile, ci si domandò se, anche in questo caso, potessero essere, almeno in parte, causati da una condizione di deprivazione sensoriale, purtroppo spesso presente, soprattutto se i pazienti erano ricoverati in casa di riposo.

Dalla fine degli anni ’50 sono stati condotti di conseguenza vari studi per valutare gli effetti che si potevano ottenere proponendo attività stimolanti dal punto di vista sensoriale a pazienti con demenza senile, ritardo mentale o patologie psichiatriche. I risultati dimostrarono che un’adeguata stimolazione dei cinque sensi è in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti, migliorandone il tono dell’umore e le abilità sociali, riducendone comportamenti mal adattivi e diminuendo disturbi come ansia e depressione. Dagli anni '70 sono stati pubblicati innumerevoli studi riguardanti l’utilizzo, nello specifico, di un ambiente multisensoriale conosciuto come Snoezelen Room® o Stanza Bianca.

Cos'è.
Le Snoezelen Room® consistono in stanze allestite con una serie di attrezzature finalizzate alla stimolazione di ciascuno dei cinque sensi. Per fare alcuni esempi, all’interno di tali ambienti si possono trovare fili di fibre ottiche, proiettori di immagini, tubi pieni d’acqua, con all’interno bolle in costante movimento, ruote girevoli colorate, lampade di lava, brucia essenze per la stimolazione olfattiva, cuscini e materassi vibranti. Di solito, la Snoezelen Room® è pitturata di bianco oppure di tinte pastello. Spesso, anche i mobili e le tende sono bianche. Tutto questo ha il fine di ottimizzare l’effetto delle luci proiettate sulle sue pareti e di creare un’atmosfera il più possibile calma e rilassante. La Stanza Bianca è strutturata in modo tale da essere un ambiente del tutto sicuro e, al suo interno, il paziente viene lasciato libero di esplorare le apparecchiature in dotazione o, semplicemente, di rilassarsi.

Come funziona.
Nonostante all’interno della Snoezelen Room® non si corra alcun rischio, l’utente, nel corso delle sedute non viene mai lasciato solo, ma è costantemente accompagnato o da un volontario della struttura in cui la Stanza è allestita o da un parente o un amico oppure, più spesso, da un operatore che lavora all’interno del reparto o del day hospital in cui è ricoverato. Il ruolo dell’accompagnatore è quello di monitorare le reazioni del paziente di fronte alle singole stimolazioni sensoriali, di incoraggiarlo nell’esplorazione delle apparecchiature a disposizione nella Stanza e di riuscire a cogliere quali sono i suoi bisogni e le sue preferenze sensoriali, al fine di rendere ciascuna seduta piacevole e non disturbante.